Programma del Nuovo Cinema Dolomiti, in collaborazione con il Museo Geologico di Predazzo
Martedì 27 ottobre
Tematica: il turismo e il rapporto con la montagna che cambia.
Film: “Giro giro tondo” di Paolo Vinati (Italia, 2025, 67′), ambientato in una vallata alpina della Val Badia durante la stagione invernale. Il documentario descrive il complesso e ciclico sistema organizzativo che anima la montagna tra flussi turistici, impianti di risalita, strutture ricettive e il coinvolgimento di moltissime persone.
“A bear remembers” di Zhang & Knight (Regno Unito, 2024, 20′), in cui un giovane del posto ricostruisce il ricordo di un orso che vagava per le colline durante l’infanzia di un’anziana del villaggio.
Ospiti: Sara Azzolini, responsabile del progetto MontangAnimata per la società Obereggen Latemar e Daniela Brovadan conservatrice del Istituto Ladino di Fassa.
Intervistati da Laura Scillitani, mediatrice scientifica del MUSE.
Martedì 3 novembre
Tematica: la montagna e l’accessibilità.
Film: “Kronoschock” di Ignasi Lòpex Fàbregas (Spagna, 2026, 9′). Immerso nel cuore di una valle sperduta e circondato da prati verdi e fiumi, un imponente ammasso di neve e roccia si erge imponente. L’avventuroso Lord Cliffrider spera di essere il primo a raggiungere la vetta della montagna che tanto desidera.
Film:”La Cima” di Simone Cargnoni (Italia, 2026, 52′). Tra le pareti delle Dolomiti, l’arrampicata viene vissuta e raccontata non come una semplice conquista sportiva, bensì come la metafora di un cammino interiore, di introspezione e di condivisione profonda fra persone con disabilità.
Ospiti: Kevin Ferrari protagonista del film dialoga con Laura Scillitani mediatrice scientifica del MUSE.
Martedì 10 novembre
Tematica: la gestione delle risorse minerarie e le connessioni socio-economiche
Film: “Le Sang et la Boue” di Jean-Gabriel Leynaud, un’opera che offre uno sguardo critico e attuale sulle complesse contraddizioni legate all’estrazione del coltan, materia prima essenziale per lo sviluppo della tecnologia.
Ospite: John Mpaliza attivista per i Diritti Umani e portavoce della rete “Insieme per la Pace in Congo”, in dialogo con Laura Scillitani, mediatrice scientifica MUSE.

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