Venerdì 17 aprile, presso l’aula polifunzionale della SSPG di Predazzo, si è svolta la seconda serata del percorso Connessioni Gentili. Questa volta ad introdurre l’incontro sono stati alcuni ragazzi di prima media e alcuni ragazzini di quinta primaria sempre di Predazzo coordinati dalla loro insegnante Laura Viola.
Dopo una breve introduzione, a cura della docente referente del Progetto, la parola è passata a Giulia, Filippo, Enrico e Edward che hanno cantato magistralmente il Rap della Gentilezza il cui testo è stato elaborato da loro stessi e da altri compagni delle classi prime della secondaria di Predazzo. Sono stati molto bravi: non era semplice cantare davanti ad una platea di genitori, insegnanti e compagni! Successivamente, come durante la scorsa serata a Ziano, i ragazzini di quinta hanno messo in scena brevi sketch di situazioni comunicative “non gentili” che potrebbero verificarsi a casa, a scuola, durante l’attività sportiva o nel tempo libero. I genitori presenti hanno poi trasformato queste scenette in modo “gentile” e collaborativo mettendosi in gioco, trainati dai figli stessi.
La serata è poi continuata su due binari paralleli.
I ragazzi, insieme alle docenti coinvolte nel progetto, hanno lavorato partendo da tre video stimolo:
https://www.youtube.com/watch?v=SU3wpIB5_70 grazie al quale hanno disegnato onde di gentilezza assemblate in cartelloni che verranno esposti nei corridoi della scuola primaria di Predazzo.
https://www.youtube.com/watch?v=MOYLD5YJCqY&t=2s dal quale sono partiti per creare ed illustrare slogan sulla gentilezza da donare ai genitori al termine della serata.
https://www.youtube.com/watch?v=nwAYpLVyeFU dal quale è scaturita la riflessione che un atto di gentilezza è contagioso e può avere un effetto boomerang positivo.
Gli adulti invece, coordinati dallo psicologo dott. Federico Comini e dall’antropologo dott. Nicola De Franceschi, si sono cimentati in un laboratorio per creare una Netiquette di comunità. Divisi in piccoli gruppi sono partiti condividendo esperienze concrete su stimoli diversi (es. Si può non essere d’accordo senza fare male, oppure escludere, isolare, prendere di mira è una forma di violenza) per poi arrivare ad un restituzione in plenaria volta a ragionare su quali dovrebbero essere i punti cardine di una Netiquette veramente incarnata nel vissuto delle nostre famiglie.
Anche questa è stata una serata stimolante e coinvolgente che ha permesso a genitori e figli di riflettere insieme sul senso della gentilezza off e on line per migliorare le relazioni a casa, a scuola e nella vita di comunità.
Per chi volesse iscriversi al gruppo WhatsApp del percorso ecco il Qrcode:
Vi aspettiamo per l’ultima serata il 15 maggio a Tesero.


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