Alla Scuola Primaria di Ziano di Fiemme un’esperienza di lettura, incontro e collaborazione ha trasformato un semplice aquilone in un messaggio di pace
Può un aquilone insegnarci a vivere senza guerra?
È questa la domanda da cui è partita una speciale esperienza vissuta dagli alunni della Scuola Primaria di Ziano di Fiemme nei primi giorni di scuola.
Tutto è iniziato con la lettura dell’albo “Il messaggero della pace”, una storia che ha portato i bambini a riflettere sul valore della pace, della libertà e della speranza. Tra le pagine del libro, l’aquilone diventa qualcosa di più di un semplice gioco: è un messaggero capace di superare ostacoli e distanze e di portare dall’altra parte un messaggio di felicità e di pace.

Dalla storia è nata una domanda, semplice ma tutt’altro che scontata: che cosa possiamo fare noi, nel nostro piccolo, per essere messaggeri di pace?
La risposta è arrivata attraverso un’esperienza concreta.
Abbiamo formato piccoli gruppi composti da alunni dalla classe prima alla classe quinta. Bambini di età diverse hanno così avuto l’occasione di lavorare insieme, conoscersi, aiutarsi e mettere in comune idee e capacità. Tra carta, stecchini, spago, matite e colori, sono nati tanti aquiloni, ciascuno diverso dall’altro, ma tutti accomunati da un unico messaggio: pace, libertà, felicità e speranza.



Anche per questo gli aquiloni realizzati a scuola sono stati decorati con colori, parole e simboli di pace. Accanto agli aquiloni veri e propri sono stati realizzati anche piccoli origami, come tanti messaggi da affidare idealmente al vento.


Il lavoro nei gruppi misti ha permesso infatti agli alunni più grandi di aiutare i più piccoli e ai più piccoli di contribuire con le proprie idee. Un modo semplice e concreto per sperimentare che la collaborazione, l’ascolto e il rispetto delle differenze possono trasformare un gruppo di persone in una vera comunità. Una volta finiti gli aquiloni si è proposto ai nostri alunni un laboratorio origami

… ed è così che con i numerosi manufatti i bambini hanno deciso di decorare la porta della scuola con la parola più bella del mondo: PACE e decorato il nostro alberello.


I nostri alunni hanno capito che non possono fermare una guerra con un aquilone. Ma hanno anche scoperto che possono scegliere da che parte stare ogni giorno: dalla parte dell’amicizia, della collaborazione, del rispetto e della pace.
Così ogni gruppo classe, nei giorni seguenti, ha lavorato e prodotto qualcosa che poi è stato condiviso con gli altri gruppi: testo giornalistico, poesie, acrostici con le nostre parole della pace, discussioni su cosa significhi nel nostro vissuto quotidiano la parola “pace”.
Un testo giornalistico: L’aquilone, messaggero di pace cl.5.docx
La parola pace vista da noi


…tante poesie


…un nuovo giornale in divenire su cui raccogliere e registrare i gesti che ci fanno stare bene a scuola,

…e acrostici ricavati dalle parole del testo che ci hanno colpito di più



Gli aquiloni dei bambini di Ziano sono pronti a volare. E con loro vola un pensiero che non ha bisogno di confini: ogni bambino ha diritto a un cielo libero, alla scuola, al gioco, alla felicità e alla possibilità di sognare.
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