Anche quest’anno alcuni alunni delle classi prime e terze della scuola secondaria di primo grado di Predazzo hanno partecipato alle Olimpiadi di Problem Solving, promosse dal Ministero dell’Istruzione, per valorizzare le eccellenze e soprattutto la capacità di soluzione di problemi complessi, considerata competenza chiave per i cittadini del nuovo millennio.
Le Olimpiadi di Problem Solving sono inserite nel Progetto d’Istituto della scuola proprio per le finalità promosse e sostenute, quali lo sviluppo e la diffusione del pensiero computazionale, una metodologia di ragionamento che rende gli studenti capaci, ad esempio, di scomporre un problema in sottoproblemi, di organizzare, analizzare e rappresentare i dati di un problema tramite astrazioni, modelli e simulazioni. Altro obiettivo sostenuto dall’Istituto è quello di coinvolgere gli studenti in percorsi progettuali di elevata qualità, offrendo occasioni per approfondire la preparazione individuale e il confronto con altre realtà scolastiche regionali e nazionali.
Da qualche anno, oltre alla tradizionale gara con sfide logiche in diversi campi (informatica, matematica ed inglese), la prof.ssa Scalet guida e supporta alcuni ragazzi alla partecipazione di una particolare sezione delle Olimpiadi con un progetto basato sul Coding. In particolare, attraverso il programma Scratch, gli studenti creando un micromondo (videogioco, storytelling,…) partendo da un tema assegnato dal comitato scientifico delle Olimpiadi. Quattro ragazzi della classe 1B di Predazzo si sono incontrati diversi pomeriggi da gennaio fino a metà aprile e, utilizzando i Chromebook, hanno pensato ed infine realizzato il loro progetto. Questo è stato inviato al Comitato Scientifico dell’Olimpiadi del Problem Solving che da quest’anno ha sede a Pescara.
I ragazzi Chisari Samuele, Calciolari Filippo, Deflorian Martin e Stredie Christian hanno realizzato un racconto riguardante un viaggio nel tempo, passando per le tappe principali della storia: il Big Bang, la tettonica delle placche, i batteri, il Paleozoico, il Mesozoico, il Cenozoico e i primi ominidi. A conclusione di tutto è stato inserito il nazismo di Adolf Hitler. Per poter accedere al racconto gli studenti hanno realizzato un sistema operativo simile a Windows (versione Scratch Edition) in cui bisogna digitare la password coding26
ll link al progetto è https://scratch.mit.edu/projects/1305023873/
Il comitato scientifico ha selezionato solo 15 progetti scuola secondaria di primo grado, fra tutti quelli presentati, utilizzando come criteri:
– completezza del progetto con cui è stato pensato e sviluppato il micromondo;
– condivisione, ovvero quanto il progetto abbia coinvolto e stimolato la cooperazione fra più studenti, eventualmente di classi diverse;
– originalità e sviluppo dell’idea e del tema del progetto, ampiezza e accuratezza del progetto;
– aspetto tecnici – qualità del codice e del programma in esecuzione;
– qualità della relazione creata fra il progetto sviluppato e il percorso scolastico ed educativo, come occasione per gli insegnanti di sperimentare percorsi innovativi e significativi;
– qualità generale della realizzazione finale, della documentazione e della presentazione;
– livello di complessità e completezza del micromondo.
La nostra squadra è stata selezionata e parteciperà alla finale nazionale prevista per sabato 23 maggio a Pescara, accompagnata dalla prof.ssa Scalet.
Il Dirigente, dott. Marco Felicetti, esprime grande soddisfazione per la partecipazione di questo gruppo di studenti, in rappresentanza dell’Istituto comprensivo Predazzo-Tesero-Panchià-Ziano, per l’impegno e lo sforzo realizzato anche attraverso una didattica innovativa che li ha resi direttamente protagonisti.
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