Anche quest’anno il nostro istituto ha partecipato al festival “In Fiemme la poesia”, la settimana che porta la poesia fuori dalle biblioteche in Val di Fiemme, con eventi, laboratori creativi e incontri con gli autori. Il festival, organizzato dalle biblioteche comunali di Predazzo, Tesero e Cavalese, che ringraziamo tantissimo, ha dato la possibilità ai nostri alunni di incontrare poetesse di fama internazionale come Chiara Carminati, Cristina Bellemo e Silvia Vecchini. Non sono mancati i laboratori poetici con esperti del settore che hanno guidato gli alunni delle nostre scuole primarie e secondarie di primo grado nella scrittura poetica.
Ecco alcune suggestioni nate da questi speciali incontri che, siamo sicuri, rimarranno nel cuore degli alunni.
Chiara Carminati: l’arte di raccontare l’invisibile. Le classi seconde della SSPG di Predazzo
Ti piace la poesia? Non ci crederete, ma a questa domanda, Chiara Carminati, avrebbe risposto un chiaro e deciso “NO!”
Sì esatto, stiamo parlando proprio della famosissima scrittrice e poetessa italiana!
Nata a Udine nel 1971, da piccola ha sempre considerato la poesia il suo acerrimo nemico, ma lei è riuscita a trasformare il suo incubo peggiore, nel suo più grande tesoro.
Il 17 marzo Chiara ci ha fatto visita regalandoci un magnifico incontro nella biblioteca comunale La stazione di Predazzo.
Inizialmente eravamo sicuri che ci attendessero due interminabili ore, ma alla fine il tempo è volato.
“L’arte di raccontare l’invisibile” può sembrare un titolo un po’ strano, ma l’abbiamo scelto perchè, durante l’incontro, Chiara ci ha spiegato quanto sia importante leggere la poesia interpretando gli spazi neri, con i propri suoni e i propri ritmi, e gli spazi bianchi, a cui spesso non si dà importanza, i quali invece sono fondamentali per dare il vero senso ad essa.
Comporre poesie non è un lavoro solitario, infatti dietro le quinte moltissimi “personaggi” collaborano e appoggiano la poetessa trovando sempre il modo migliore per affrontare ogni situazione.
L’ispirazione può accendersi come una scintilla nel buio, scaturendo anche da un piccolo schizzo o da una semplice parola.
Rispetto alla nostra idea di poesia, l’incontro con Chiara Carminati ci ha aperto un nuovo orizzonte, facendoci capire che la poesia può essere di diversi tipi.
Sei libero di comporla come ti piace: puoi decidere quando andare a capo, quanto lunga scriverla, metterla in rima oppure no…

Un incontro speciale con la poesia: la magia delle parole. La classe quarta primaria di Ziano
Anche la classe quarta primaria di Ziano ha vissuto un’esperienza davvero unica: l’incontro con la poetessa Chiara Carminati, capace di trasformare le parole in emozioni e di guidare grandi e piccoli alla scoperta della poesia. Il tutto è avvenuto martedì 17 marzo, presso “La stazione” biblioteca comunale di Predazzo.
Fin dai primi minuti, l’autrice ha saputo catturare l’attenzione degli alunni con la sua voce espressiva e il suo modo coinvolgente di raccontare. Non si è trattato di una semplice lezione, ma di un vero e proprio viaggio nel mondo delle parole, dove ogni suono, ritmo e immagine diventava occasione per osservare la realtà con uno sguardo nuovo.
Chiara Carminati ha mostrato agli alunni come si possa diventare “cultori” della poesia, imparando ad ascoltare, a scegliere con cura le parole e a giocare con esse. Con il suo “occhio furbo”, attento ai dettagli e alle sfumature, ha insegnato che la poesia si nasconde ovunque: in una foglia che cade, in un rumore improvviso, in un pensiero che prende forma.
I bambini sono stati coinvolti attivamente, sperimentando in prima persona la scrittura poetica. Guidati dalla poetessa, hanno scoperto che non esiste un modo giusto o sbagliato di scrivere una poesia, ma che ognuno può trovare la propria voce, lasciandosi ispirare dalle emozioni e dalla fantasia.
L’incontro ha lasciato un segno importante: ha acceso la curiosità, stimolato la creatività e fatto nascere nei nostri alunni il desiderio di osservare il mondo con occhi più attenti e sensibili. Perché, come abbiamo imparato, diventare poeti significa proprio questo: saper vedere oltre l’apparenza e dare voce a ciò che spesso resta nascosto.
Un’esperienza preziosa che la classe quarta di Ziano di Fiemme porterà con sè, continuando a coltivare la bellezza delle parole.

Cristina Bellemo: la poesia della notte. Le classi prime della SSPG di Tesero
Il 20 marzo le classi prime hanno incontrato Cristina Bellemo che scrive per bambine e bambini, ragazze e ragazzi, persone adulte: ha pubblicato con tanti editori. I suoi libri sono stati tradotti in una ventina di Paesi nel mondo. Ha ottenuto diversi riconoscimenti. Nel 2021 le è stato assegnato il Premio Andersen come miglior scrittrice italiana per l’infanzia.
È arrivata a Tesero con le valigie piene di libri e quaderni, per raccontare il lavoro della scrittura e il suo amore per le parole e ha conquistato tutti con la sua dolcezza.
Fra le sue ultime pubblicazioni c’è la raccolta di poesie “Poesie Notturne”, edita da Topipittori, che ha accompagnato gli alunni delle due classi prime per tutto il mese di marzo nella pratica del daily poem, la lettura cioè di una poesia al giorno.
Cristina ha raccontato come le sue poesie nascono su carta, nei suoi magnifici quaderni realizzati da lei stessa in materiali e forme diverse o scelti con cura, dal profondo amore che ha per le parole e per i loro significati perchè “i sinonimi non esistono, in letteratura esistono solo le parole giuste”.
La parola poesia deriva dal greco antico ποίησις (póiēsis), derivato del verbo ποιέω (poiéō), che significa “fare”, “creare” o “produrre”, questo termine evidenzia la natura attiva della poesia che fa, cambia le cose poichè è qualcosa di sovversivo. E dentro la poesia ci stanno anche le cose che in genere non diciamo nel quotidiano, infatti la poesia ci viene a scovare, a trovare.
La poetessa ci ha guidati nell’esperimento poetico “Quattro versi” dal quale nascerà la sua prossima pubblicazione in versi, calato sulla realtà della notte che abbiamo imparato a conoscere con “Poesie notturne”: ciascuno di noi ha scritto una poesia di soli quattro versi, su un foglio nero piegato in quattro parti, che uniti insieme diventeranno un leporello con una poesia lunghissima sulla notte: la nostra poesia!
L’incontro con Cristina Bellemo è stato magico e lo ricorderemo a lungo.

Silvia Vecchini: un significato in ogni cosa. Le classi terze della SSPG di Tesero
Silvia Vecchini è autrice di storie per i più piccoli, prime letture, libri che raccontano opere d’arte, romanzi per ragazzi, raccolte di poesie, scrive sceneggiature per fumetti e, durante il mese di marzo, ha incontrato le classi terze della Scuola secondaria di primo grado di Tesero. Sì, esatto! Proprio così! Una poetessa famosa è venuta a Tesero per chiacchierare con noi!
Silvia, si è presentata raccontandoci un po’ di lei e del fatto che “scrivere poesie è un come avere un metal detector che ti permette di trovare un significato in ogni cosa”. La scrittura inizia, infatti, sempre soffermandosi su un momento, un paesaggio, un oggetto che fa muovere qualcosa dentro di te e dal quale nascono delle parole che poi trasformate, magari nel corso del tempo, assumono la forma di una poesia o di un racconto o ancora di un soggetto per un romanzo a fumetti.
Questa straordinaria autrice ci ha raccontato che si esprime soprattutto tramite la poesia perché la trova affascinante, e crede che sia una forma di conoscenza. Inoltre è una forma di scrittura aperta a tutti: ognuno a modo suo vi accede e la interpreta o la scrive secondo le proprie inclinazioni.
É stato emozionante sentirle dire che tra le sue poetesse preferite c’è Vivian Lamarque che abbiamo incontrato lo scorso anno, proprio durante la settimana delle poesia, e che è cittadina onoraria di Tesero.
Silvia ci ha anche guidato in un piccolo laboratorio di scrittura poetica, salutandoci poi con la lettura dell’albo illustrato, di cui ha curato la traduzione, “Ogni alba” di Marc Martin.

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