FINALISTI ALLE OLIMPIADI DI PROBLEM SOLVING NELLA CATEGORIA CODING

Sono promosse dal Ministero dell’Istruzione per valorizzare le eccellenze e soprattutto la capacità di soluzione di problemi complessi.

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Anche quest’anno alcuni alunni delle classi seconde e terze della secondaria di primo grado di Predazzo hanno partecipato alle Olimpiadi di Problem Solving, promosse dal Ministero dell’Istruzione, per valorizzare le eccellenze e soprattutto la capacità di soluzione di problemi complessi, considerata competenza chiave per i cittadini del nuovo millennio.

Le Olimpiadi di Problem Solving sono inserite nel Progetto d’Istituto della scuola proprio per le finalità promosse e sostenute, quali lo sviluppo e la diffusione del pensiero computazionale, una metodologia di ragionamento che rende gli studenti capaci, ad esempio, di scomporre un problema in sottoproblemi, di organizzare, analizzare e rappresentare i dati di un problema tramite astrazioni, modelli e simulazioni. Altro obiettivo sostenuto dall’Istituto è quello di coinvolgere gli studenti in percorsi progettuali di elevata qualità, offrendo occasioni per approfondire la preparazione individuale e il confronto con altre realtà scolastiche regionali e nazionali.

Da qualche anno, oltre alla tradizionale gara con sfide logiche in diversi campi (italiano, matematica, informatica, inglese), la prof.ssa Scalet guida e supporta alcuni ragazzi alla partecipazione di una particolare sezione delle Olimpiadi con un progetto basato sul Coding. In particolare, attraverso il programma Scratch, gli studenti creando un micromondo (videogioco, storytelling,…) partendo da un tema assegnato dal comitato scientifico delle Olimpiadi. Alcuni ragazzi delle classi seconde di Predazzo, divisi in gruppi di quattro, si sono incontrati un pomeriggio a settimana da novembre fino ad inizio febbraio in aula informatica per progettare prima e poi per creare il loro progetto. A febbraio, tramite una selezione interna, è stato scelto dai compagni il progetto ritenuto migliore da inviare al Comitato Scientifico dell’Università di Bologna, sede di Cesena.

I ragazzi Ibraimo Omar, Ossi Martina, Savin Giorgia e Zanon Ernesto hanno realizzato un videogioco in cui, calciando i rigori, si devono raggiungere più obiettivi dell’Agenda 2030 in un tempo di 90 secondi, paragonabile ai 90 minuti di una partita di calcio. Il link al progetto è https://scratch.mit.edu/projects/1120600068/

Il comitato scientifico ha selezionato solo 14 progetti scuola secondaria di primo grado, fra tutti quelli presentati, utilizzando come criteri:

– la coralità del progetto, ovvero in che misura il progetto è stato un lavoro di classe/gruppo, eventualmente inter-classe, oppure il lavoro di singoli;

– originalità e sviluppo dell’idea e del tema del progetto, ampiezza e accuratezza del progetto;

– aspetto tecnici – qualità del codice e del programma in esecuzione.

– qualità della relazione creata fra il progetto sviluppato e il percorso scolastico ed educativo, come occasione per gli insegnanti di sperimentare percorsi innovativi e significativi.

La nostra squadra è stata selezionata e parteciperà alla finale nazionale prevista per sabato 12 aprile a Cesena, accompagnata dal prof. Saracino.

La Dirigente, dott.ssa Elisabetta Pizio, esprime grande soddisfazione per la partecipazione di questo gruppo di studenti, in rappresentanza dell’Istituto comprensivo Predazzo-Tesero-Panchià-Ziano, per l’impegno e lo sforzo realizzato anche attraverso una didattica innovativa che li ha resi direttamente protagonisti. Nota particolarmente rilevante è la presenza delle ragazze nel gruppo di lavoro nell’ottica del percorso di riduzione del gender gap della componente femminile riguardo le discipline STEM in atto nell’Istituto.